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Scheda Moonlight

scheda moonlight

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MoonLight

 


MoonLight20 Hyaluronic Acid Deep 20 mg/ml 

Funzione cosmetica: trattamento idratante intensivo.

Sterile, a base di acido ialuronico lineare di origine non animale, prodotto tramite fermentazione batterica.

MoonLight20, ad alto peso molecolare, si presenta in forma di gel incolore contenuto in siringa di vetro pre-riempita, graduata, monouso, 

L'azione del prodotto è volta soprattutto alla biorivitalizzazione ed idratazione della cute.

Può essere applicato nelle rughe sottili, rughe profonde e cicatrici.

Rende luminosa, compatta ed elastica la pelle spenta e previene il rilassamento cutaneo.


SCHEDA TECNICA

Concentrazione Acido Ialuronico lineare 2.0 mg/ml

pH 6,5

Peso molecolare 1.800 - 2.200 KDa

Endotossine totali  < 0,5 EU/ml

Quantità per confezione 4x1 ml

Risultato medio duraturo circa 1 mese

Sterilizzazione    STERILE

Conservazione  5-25° C. Conservare in luogo fresco, asciutto ed al riparo luce diretta al contenitore originale ben chiuso. In questo modo il prodotto è stabile per 3 anni dalla data del suo confezionamento.

 

 

 


MonnLight AMM12 

Trattamento cosmetico con pool di amminoacidi.

STERILE

Uso professionale.

Prodotto monouso.

E' un cocktail di 15 amminoacidi essenziali (Arginine, Proline, Glycine, Serine,  Leucine, Isoleucine, Phenylalanine, Threonine, Tryptophan, Methionine, Alanine, Valine, Histidine Hydrochloride, Lysine HCI), in fiale da 2 ml, necessari per la stimolazione dei fibroblasti per la produzione di collagene ed elastina, fondamentali per l’elasticità e la compattezza della pelle.

 

 


MoonLight PEP3

Trattamento cosmetico con pool di peptidi.

STERILE

Uso professionale.

Ingredienti: 

Aqua (Water), Caprylyl Glycol, Acetyl Tetrapeptide-2, Phenoxyethanol, Benzyl Alcohol, Sodium Hydroxide.

Acetyl Tetrapeptide - 2, peptide attivo di ultima generazione, ottenuto sinteticamente, costituito da 4 amminoacidi importanti (Acetyl Glutamic, Aspartic Acid, Valine e Histidine). Nonostante la sua struttura compatta, regola preziose funzioni biologiche in grado di migliorare la qualità cutanea. Gli effetti sulla cute sono: pelle più tonica e lucente, appiattimento delle rughe e dei solchi cutanei, idratazione, miglioramento della struttura degli annessi cutanei. 

 

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La biorivitalizzazione permette di trasformare la pelle spenta, segnata e poco compatta in una pelle subito più bella e rigenerata, illuminando il viso.

 

MICROPUNTURINE

una serie di micro iniezioni di sostanze di vario tipo che vengono iniettate nel derma per donare alla pelle una nuova vitalità, andando a minimizzare i segni del tempo quali rughette, grigiore e scarso tono.

La biorivitalizzazione può essere effettuata impiegando diversi tipi di sostanze: una delle tecniche più utilizzate è senz’altro la biorivitalizzazione viso con acido ialuronico.
L’acido ialuronico è una sostanza naturalmente prodotta dal nostro corpo, uno dei componenti essenziali dei tessuti connettivi, che contribuisce a mantenere la pelle elastica e compatta.

La biorivitalizzazione però non è un filler  e dunque non va a riempire le rughe: si tratta di un vero e proprio trattamento altamente idratante, con proprietà nutrienti e antiossidanti, che serve a stimolare la produzione di collagene ed elastina, normalmente prodotti dalla pelle.

La tecnica infatti, impiegando l’ago, produce dei continui micro traumi che la pelle stessa contrasta aumentando la produzione di queste sostanze per auto-ripararsi, producendo nuove cellule che la faranno apparire subito più bella, luminosa, idratata e compatta.

La scelta del tipo di biorivitalizzazione viso, o meglio delle sostanze da iniettare, dipende da diversi fattori come la tipologia di pelle che si va a trattare e i risultati che si vogliono ottenere.

E’ lo specialista a valutare il numero di sedute necessarie e la tipologia di sostanze da impiegare: in base al tipo di pelle, ai segni presenti e alle necessità della paziente, si può effettuare una biorivitalizzazione viso con acido ialuronico, amminoacidi, peptidi, vitamine  o anche con un cocktail di essi .

La biorivitalizzazione del viso non ha controindicazioni ed è consigliabile a partire dai 35 anni di età a seconda delle esigenze e in ogni stagione dell’anno. Unica controindicazione è l’esposizione solare: meglio evitarla subito dopo l’intervento per evitare arrossamenti e infiammazioni.

Una sola seduta ovviamente non è sufficiente: la biorivitalizzazione viso va effettuata a cicli che vanno cadenzati in base alle esigenze della pelle (all’incirca 4 o 6 sedute da ripetere ogni 2 o 3 settimane) e ogni seduta può avere un costo che oscilla da 50 a 200 euro, a seconda delle sostanze utilizzate.

 

DERMAPEN

Il trattamento con il Dermapen stimola naturalmente le cellule che producono collagene, permettendo il ringiovanimento dell’epidermide di viso e corpo. Si tratta di una tecnica che permette di cancellare le piccole rughe del viso, attenuare le imperfezioni della pelle e contrastare le smagliature.

E’ un trattamento estetico veloce, non invasivo che sfrutta il micro – needling, tecnica di biostimolazione meccanica anti-età che consente di arrivare ad una profondità maggiore rispetto ad altre tecniche, stimolando una rigenerazione profonda dei tessuti.

Il Dermapen è un dispositivo a microaghi che, penetrando nella parte più superficiale del derma, stimola i fibroblasti a produrre collagene ed elastina. Il dispositivo consente anche di veicolare, negli strati superficiali della pelle, diversi principi attivi come l’acido ialuronico, amminoacidi, peptidi ed altro.

Il trattamento non richiede ricovero e viene effettuato in ambulatorio. Dopo una disinfezione della cute è possibile applicare subito il trattamento, la cui durata dipende dall’ampiezza della superficie da trattare.

La penetrazione del Dermapen arriva in genere a 0.5 millimetri e ciò rende il trattamento indolore. Nel caso sia necessario giungere ad una profondità maggiore, si applica una pomata anestetica. Si può ricorrere all’anestetico anche nel caso in cui si debba trattare una zona particolarmente delicata.

Generalmente i risultati del trattamento con il Dermapen sono visibili dopo il primo trattamento e quelli più significativi si consolidano di seduta in seduta.

Con il Dermapen si può intervenire anche in zone difficili da raggiungere con il laser, come per esempio l’area del collo e operare in zone delicate come il contorno occhi e le labbra.

Al termine della seduta di trattamento con il Dermapen si può tornare alle proprie attività quotidiane subito e in tutta tranquillità. Può succedere che la zona trattata risulti arrossata, ma si tratta di un effetto del tutto normale, indice del fatto che il trattamento è stato applicato correttamente. Dopo il trattamento la zona interessata non deve essere esposta ai raggi solari né alle lampade abbronzanti per almeno una settimana e deve essere protetta con delle creme specifiche indicate direttamente dallo specialista che applica il trattamento.

TRATTAMENTI NEEDLING

La tecnica Needling (dall’inglese needle = ago) consiste nella “microperforazione multipla della pelle con rullo dotato di aghi”.

Il Needling è una tecnica antiaging microinvasiva, rapida, pressoché indolore, con brevissimi tempi di recupero e soprattutto duratura. Rientra tra le metodiche di “rivitalizzazione” o “biostimolazione” cutanea e consiste, in effetti, in una microperforazione della pelle del viso o di varie regioni corporee eseguita con un particolare rullo sterile, Dermaroller, sul quale sono inseriti centinaia di microaghi, di lunghezza variabile da 0,2 a 3 mm e del diametro di 0,25 mm. Lo scopo del trattamento è quello di stimolare in modo naturale la produzione di fibre elastiche e collagene, elementi essenziali nel dare e mantenere tono e sostegno alla pelle. Il principio su cui si basa è molto semplice: l’epidermide, una volta subìto un qualsiasi danno, viene fisiologicamente spinta a ripararsi (grazie all’attivazione cellulare, alla liberazione di fattori di crescita citochine, linfochine, ossigeno proveniente dai globuli rossi e fattori di stimolo piastrinici) creando nuova struttura. È un trattamento che non provoca particolari effetti collaterali e non riduce la vita sociale. Può essere ripetuto anche a distanza di pochi giorni, seconda dell’ inestetismo da trattare, dell’ intensità del trattamento (inteso come lunghezza degli aghi) e dei risultati che si vogliono ottenere. Le indicazioni elettive per il Needling sono rappresentate dal cromo e fotoinvecchiamento del viso, collo e decolleté, rughe perioculari e peribuccali, cicatrici varie e da acne, cellulite, alopecia, macchie, adipe localizzato, lassità cutanea e smagliature.

Come si esegue il trattamento Needling: 

  • dopo aver deterso e disinfettato l’area da trattare, applicare, se necessario, un anestetico topico al fine di ridurre il moderato fastidio provocato dall’azione dei microaghi. In alternativa può essere utilizzato, per tale finalità, anche un impacco freddo.
  • si effettuano quindi, mantenendo una pressione moderata con il dispositivo Dermaroller, ripetuti passaggi sulla pelle in senso orizzontale, verticale ed obliquo, fino ad ottenere un diffuso micro sanguinamento.
  • dopo aver pulito accuratamente le tracce di sangue sulla pelle, oramai divenuta permeabile, aiutandosi con i polpastrelli delle dita, dopo aver indossato i guanti in lattice, distribuire sulle zone trattate la miscela già composta da  MoonLight20, sostanza a base di acido ialuronico e MoonLight Amm12, amminoacidi, o MoonLight20 e MoonLight PEP3, peptidi, sino al completo assorbimento.

Il trattamento così composto stimola la produzione di fibroblasti, aumentando la sintesi di nuovo collagene ed elastina, producendo un’azione lifting immediata che migliora la “texture” della pelle aumentandone l’elasticità e donandole un aspetto più fresco e luminoso.

Programmare un protocollo di trattamento personalizzato, primavera ed autunno, sulla base delle diverse esigenze (1 al mese per 2/3 mesi). Gli effetti collaterali, lievi e transitori (generalmente 24-48 ore) sono eventualmente rappresentati da modesto edema ed arrossamento cutaneo. Non si verificano esfoliazioni o formazione di crosticine.

Le complicanze sono minime, il post-trattamento semplice e i risultati immediati e durevoli nel tempo poiché lo stimolo alla produzione di nuovo collagene ed elastina si protrae per diversi mesi. Per questo rappresenta una validissima alternativa ad altre terapie medico-estetiche più aggressive (laser, dermoabrasione, …).

 

 

Biorivitalizzazione transdermica del viso con veicolazione di principi attivi (acido ialuronico, amminoacidi, peptidi ed altro)

L’elettroporazione favorisce la penetrazione e potenzia la veicolazione dei dermocosmetici (acido ialuronico, amminoacidi, peptidi ed altro), negli strati profondi del derma, consentendo un’azione diretta e immediata sui processi di rigenerazione cutanea (idratazione, elasticità e tonicità). 

Detti principi attivi vengono veicolati negli strati sottostanti con un apparecchio formato da un manipolo che, tramite una scarica elettrica a basso voltaggio, favorisce la dilatazione dei pori della pelle e la creazioni di piccoli canali.

Sostanzialmente, con l’elettroporazione si possono trattare tutti gli inestetismi del viso: rughe, borse, occhiaie, discromie cutanee.

Viene utilizzato un manipolo  che, lavorando a impulsi elettrici  a basso voltaggio, favorisce la dilatazione dei pori cutanei, canali  attraverso i quali le sostanze mirate ( in questo caso l’acido ialuronico, amminoacidi, peptidi ed altro ) raggiungono il derma più profondo. 

In questo modo, la concentrazione della quantità di sostanza che raggiunge la zona da trattare è del 90%,  contro il 5% delle tecniche tradizionali.

La seduta, della durata 30 minuti circa, inizia con un’accurata detersione e un leggero scrub. Successivamente si passa all’elettroporazione vera e propria, completata da un leggero e breve massaggio con crema idratante. .

Rispettando la giusta applicazione, il trattamento è praticamente indolore, si avverte solo una leggerissima sensazione del passaggio di corrente, ma non è fastidiosa. 

I risultati non sono immediati. Il protocollo consigliato per un buon risultato:  6 sedute (1 a settimana per 4 settimane, 1 ogni 15 giorni per 30 giorni ) +  eventuale mantenimento una volta al mese.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Questa tecnica non è adatta a soggetti cardiopatici, a chi porta pacemaker, placche, apparecchi acustici o impianti dentari, a chi è in gravidanza.

Gli effetti collaterali sono quasi inesistenti, tranne lievi eritemi che sono comunque transitori e si risolvono nel giro di poche ore.

 

 

Biorivitalizzazione viso associata alla radiofrequenza

Alla biorivitalizzazione iniettiva può essere associata la radiofrequenza, un trattamento che sfrutta il calore per determinare la contrazione delle fibre del collagene e rendere la pelle più compatta e distesa.

Sin dalla prima seduta è possibile notare i primi risultati, una pelle più elastica e tonica. Le sedute necessarie sono 5/6 ogni 15/20 giorni.

Questo trattamento è controindicato alle gestanti, ai portatori di pacemaker, ai pazienti cardiopatici e ai soggetti affetti da epilessia.

Differenza tra biorivitalizzazione e filler

Biorivitalizzazione e Filler sono due trattamenti estetici ambulatoriali.

Per la Biorivitilizzazione si usa l’acido ialuronico libero, pertanto, consente una diffusione maggiore delle sostanze iniettate nel derma che si propagano con maggiore facilità, ma idrata la pelle in profondità e, nel contempo, stimola la produzione di collagene ed elastina.

Per il Filler si usa acido ialuronico reticolato, detto anche cross-linkato, è più compatto e più pesante di quello lineare.

Per evitare che l’acido ialuronico venga degradato e riassorbito velocemente dall’organismo (fatto che vanificherebbe il risultato nel giro di un mese) viene modificato in laboratorio tramite tecniche biotecnologiche. Per farlo durare di più, si crea quindi un acido ialuronico modificato (chiamato “cross-linked” o reticolato), non presente in natura, ma con le molecole così legate tra loro da formare un blocco compatto. In questo modo diventa più viscoso e duraturo, perché l’enzima che lo “digerisce” (la ialuronidasi) fa più fatica a smantellarlo. Le sostanze crosslinkanti più usate sono due: il BDDE (butanediol-diglycidylether) e il DVS (divinyl sulfone).

Va detto che abbinando la biorivitalizzazione e il filler (al viso e in particolare alle labbra) si possono ottenere risultati ancora più efficaci.

 

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